16 agosto 2006

Una Sardegna alternativa (ma non troppo…)

Tutti i manifesti che pubblicizzano l’Ogliastra parlano di un Paradiso ancora da scoprire. In realtà si tratta di un Nuovo Mondo dove sono approdati già tanti conquistadores, data la mole di turisti provenienti da ogni dove …Una Sardegna comunque lontana da Briatore e dalle Veline, ancora autentica, e con mio gran dispiacere non ancora per molto. Almeno se non si farà qualcosa per ovviare a questo turismo di massa, disordinato e sporcaccione (parlo proprio di voi,cari turisti e locali che avete fatto diventare Cala Luna un immondezzaio. E anche a voi, cari gestori della spiaggia che dite di portare nei porti di provenienza i rifiuti e non mettete i cestini della spazzatura. Che ne direste di qualche controllo in più? Caro Dott.Soru, non facciamo pagare ai poveracci, e va bene, ma evitiamo che tutti, dico tutti, sporchino. Questi soldi della tassa per il lusso non dovrebbero forse servire per proteggere l'ambiente? Crede forse che si protegga con i soli cartelli di divieto? ).
Ma partiamo dall’inizio. Non farà un cronaca del viaggio, diciamo che parlerò per immagini, a sprazzi..senza filo logico e temporale. Seguendo il filo del pensiero a briglie sciolte. Và pensiero.
Il primo giorno Montevecchio, in quello che è stata un’importante miniera di zinco, rame ed argento e che oggi è diventata un parco minerario. Un nuovo turismo, affascinante. A metà strada tra lo storico ed un vero e proprio monumento all’uomo e al lavoro. Il paesaggio è bellissimo, quasi deserto, con pochissime abitazioni e costruzioni. Una meraviglia per chi, come me, vive a Roma e odia la folla. La miniera è ancora come è stata lasciata, suggestiva. E’ facile immaginarla gremita di persone che lavoravano in condizioni durissime. In un paesaggio fatato spazzato via dal Maestrale (sempre Lui, il vero protagonista di questa vacanza e di tanti ricordi..).Potrebbe essere valutata ancora meglio, servirebbero interventi di manutenzione e potrebbe davvero diventare una risorsa importante. Cari amministratori di Guspini, potreste avere ancora tanto argento tra le mani, anche se la miniera è chiusa. Dobbiamo ancora aspettare un Aga Khan che smuova le cose? Gli altri siamo noi, cari compaesani sardi. Come diceva la canzone di Tozzi. Il borgo di Montevecchio sembra addirittura un set del cinema tanto sembra immoto in un passato lontano. Un fotografia del tempo che è stato. Bello, davvero.
Abbiamo visitato la bellissima Gallura, zona Padru. Montagne di granito, sughereti piegati dal maestrale, vigne da cui nascerà il mio adorato Vermentino (già, tra i bianchi confesso la mia spudorata preferenza). Verde e boschi a pochi km da una costa satura, ma comunque da vedere ed indiscutibilmente stupenda. Organizzata, pulitissima, pullulante di locali e divertimentifici. Ma con quell’acqua che fa innamorare.Degna del mito che rappresenta. Abbiamo visitato l’isola di Tavolara, che tante volte ho osservato dalla mia veranda quando ho vissuto ad Olbia. Una montagna in mezzo al mare con spiagge rosa e bianchissime e coste rosse di porfido che si allungavano nel mare trasparente. Un paesaggio simile a Marte, quasi irreale. Silenzio, vento che spettina i capelli, poche persone e due ristoranti. Qualche capra, mi hanno detto, sopra le montagne. Un piccolo cimitero, con dieci “ospiti” al massimo, che guarda verso il mare. Gigli bianchi che crescono direttamente sulla spiaggia. Un incanto. Unico neo i prezzi. Ed il ragazzetto che si burla dei turisti che mangiano poco e si capisce che lo fanno per non farsi salassare. Gioverebbe corso di buona educazione e visitina fuori dall’isola, ogni tanto. Per vedere oltre una costa smeralda e magnacciona e ben poco autentica in estate. Stupenda, invece, in primavera. Ho avuto la fortuna di vedere Porto Cervo, Porto Rotondo, Arzachena e compagnia bella all’inizio di Giugno. Così la voglio ricordare, sino ad un prossimo giugno che spero vicino.
Siamo stati in un
agriturismo carinissimo, dove anche due mangioni come noi hanno alzato bandiera bianca. Mangiare tutto quanto sarebbe davvero stato troppo. Ebbene si, anche metà seadas è rimasta sul piatto. Oltraggio e vergogna suprema. Bel ristorante, pieno di vacanzieri allegri e bruciati dal sole. Affamati, direi, da come si avventavano su antipasti, primi (occio alla zuppa gallurese: profumata alla menta, una delizia) e lui, sua maestà il porchetto. Che i turisti, e solo loro, si ostinano a chimare porcettu (????). E guai a non portarlo in tavola: fosse anche pieno agosto con 40 gradi all’ombra. Delusi ed oltraggiati, vogliono che la tradizione e la loro immagine di Sardegna si rispetti. Una Sardegna che non c’è più, che forse non c’è mai stata. In Ogliastra a tavola ho sentito un ragazzo milanese che raccontava tutto inorgoglito di aver visitato Orgosolo. Sembrava tutto contento di esserne uscito vivo. Lui e la fidanzata (una brunetta griffata con la vocetta da Minnie, tipo la Spears) decantavano giovani che passeggiavano vestiti con abiti pesantissimi, scuri, in velluto. In pieno Agosto. Con la berritta e la fidanzata sottobraccio. Quella è la loro immagine di Sardegna, quella che il pubblico assettato vuole e desidera raccontare. Avanti lo spettacolo, ragazzo mio. Non ho mai sentito tante balle l’una dietro l’altra. Troppo Cannonau…Ma ai turisti piace questo. Come alcuni che vanno in Africa nelle metropoli e raccontano di aver visto gli indigeni con l’anello al naso. Fa tanto ganzo..tipo Indiana Jones…Ma sì.
Alla prossima e …buone vacanze a tutti

11 Comments:

At 11:38 PM, Anonymous liarit said...

Lady, mi piace il tuo stile. Per quanto riguarda Orgosolo... eh eh eh, non è così così lontana dalla realtà l'immagine descritta dal milanese. L'orgolese doc ci tiene ai suoi vellutini, e anche alcune ragazze!

 
At 11:52 AM, Anonymous Lady said...

Liarit
Cara Liarit,
è giusto che ognuno di noi difenda le sue radici e quello che ci rende speciali e unici (sempre che si stia nel campo della legalità e che non si danneggi la libertà degli altri). Quindi ben vengano i vellutini se esiste qualcuno orgoglioso di portarli. In proposito, ho sentito parlare di un sarto di Orani che riceve richieste da tutto il mondo, addirittura da Clinton, se ben ricordo. Anche quella è arte, espressione, cultura.
Ma a dirti la verità..odio gli sparapose e gli sparaballe e quei simpatici fighetti, credimi, avrebbero fatto perdere la pazienza a tutti. Ancora oggi si crede a quel tipo di arretratezza in Sardegna? Possibile che esista tanta ignoranza? Scusa lo sfogo, ma chi osa toccarmi la Sardegna fa diventare balente pure me...anche se mi ha dato, per certi punti di vista, davvero poco rimane una madre. Un pò come Foscolo parlava di Zacinto. E mi manca da morire, mannaggia alla saudade..un abbraccio

 
At 11:18 AM, Anonymous liarit said...

ah, ti capisco Lady. guai chi mi tocca la sardegna, sai... sento che solo i sardi possano parlarne male se vogliono... sentire commenti poco carini nei "nostri" cnfronti, mi fa diventare una iena!!

 
At 5:47 AM, Anonymous Anonimo said...

Thank you!
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At 5:47 AM, Anonymous Anonimo said...

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At 5:48 AM, Anonymous Anonimo said...

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At 10:40 AM, Anonymous claudy said...

ciao a tutti io amo il velluto le polo e i cavalli!!!!!!!!!!

 
At 6:10 PM, Anonymous Anonimo said...

La ringrazio per Blog intiresny

 
At 6:11 PM, Anonymous Anonimo said...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

 
At 9:07 PM, Anonymous Anonimo said...

imparato molto

 
At 9:12 PM, Anonymous Anonimo said...

La ringrazio per Blog intiresny

 

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